2024
Divine Odyssey
4o
Un viaggio tra Mito, archetipi e nuove tecnologie per far evolvere l'uomo e far ritrovare ciò che è andato perduto e la sua vera essenza.
Ritrovarsi (e ritrovamenti).
Passato e futuro, un ciclo eterno.
Vanessa Rusci e Michelangelo Bonitatibus
Essere continuamente connessi e continuamente divisi.
Avere tecnologie sempre più avanzate e sentirsi, allo stesso tempo, profondamente disallineati, soli, infelici.
Divina Odissea nasce da questa frattura contemporanea.
Il progetto interroga il nostro tempo partendo da una convinzione semplice e radicale: solo la relazione con gli altri, la ricerca di senso, l’espressione e la creatività ci permettono di restare umani, equilibrati, capaci di felicità. Ma questo richiede una scelta consapevole: fermarsi, ascoltare, ritrovarsi.
Divina Odissea propone un viaggio che conduce il visitatore dentro l’opera, dentro la relazione tra arte, parola, immagine e nuove tecnologie. Un percorso esperienziale e partecipativo in cui il pubblico non è spettatore, ma parte attiva. Come in molti progetti di Vanessa Rusci e Michelangelo Bonitatibus, parole, immagini e dispositivi tecnologici si incontrano per creare percorsi interattivi e catartici, in cui l’esperienza estetica diventa occasione di riflessione e trasformazione.
All’interno del progetto è presente VaRu, alter ego virtuale di Vanessa Rusci, sviluppato da QuestIT Italia.
VaRu è un avatar che ha il volto e la voce dell’artista, custodisce la sua memoria ed è una sua estensione potenziata dagli algoritmi di intelligenza artificiale. È il suo doppio, lavora con lei e per lei. Ma, come l’opera stessa, VaRu non ha senso senza l’altro.
In Divina Odissea VaRu non è una guida autoritaria, ma una moderna Virgilio: accompagna il visitatore attraverso le stanze del progetto, suggerisce percorsi, pone domande, invita all’ascolto e all’incontro. L’interazione avviene attraverso gli smartphone dei visitatori, tramite QR code o seguendo una mappa virtuale, ma la tecnologia non è mai fine a se stessa. È un mezzo per tornare al corpo, alla relazione, alla presenza.
Il progetto si articola in stanze interattive, definite come stanze del ritrovarsi e ritrovamenti.
Ogni stanza rappresenta una tappa di riflessione e di azione sul punto in cui siamo oggi:
chi siamo, dove stiamo andando, cosa abbiamo perso lungo il percorso.
Siamo ancora capaci di incontrarci davvero? Di ascoltare? Di collaborare? Di creare insieme?
Divina Odissea nasce dall’urgenza di fermarsi in un mondo che corre troppo veloce, in cui la vita non è più neppure liquida, ma sembra essere diventata gassosa. È un invito a compiere un viaggio di andata e ritorno, verso l’altro e verso se stessi, per ritrovare una possibile Itaca contemporanea.
Divine Odyssey
4o

Il viaggio
Essere continuamente connessi e continuamente divisi. Avere tecnologia molto avanzata ma essere prevalentemente infelici. Solo la relazione con gli altri, la ricerca del senso della vita, l’espressione e la creatività ci rendono umani e equilibrati e possono portarci alla felicità se siamo disposti a ritrovarci.
Proponiamo un viaggio che porti il visitatore dentro la nostra arte, nelle nuove tecnologie che stiamo utilizzando e che lo inviti a incontrarle e ad interagire con esse, diventando parte di esse, come in molti nostri progetti parole, immagini e nuove tecnologie si incontrano e creano percorsi interattivi e catartici.

Percorso
“VaRu è il mio alter ego virtuale, sviluppato da Questit Italia, un avatar che ha il mio volto e la mia voce, contiene la mia memoria ed è una me potenziata dagli algoritmi di intelligenza artificiale, questo è il secondo progetto al quale partecipa. E’ il mio doppio, lavora con me e per me. Ma senza gli altri neppure VaRu ha senso. La utilizziamo in questo progetto come una Moderna Virgilio.” Vanessa Rusci
VaRu accompagnerà il visitatore in questo viaggio di incontro e “ritrovamento” attraverso gli smartphone dei visitatori.
È necessario ritrovarsi, costantemente quando il mondo corre troppo veloce, quando la vita non è più neppure liquida ma è diventata gassosa.
Ogni stanza è una tappa di riflessione e azione sul punto in cui siamo oggi: chi siamo, dove stiamo andando? Siamo ancora capaci a incontrarci, ad ascoltare, a collaborare, a creare insieme?

LE STANZE DEL RITROVARSI E EI RITROVAMENTI
Stanze interattive che il visitatore può visitare con VaRu attraverso i QR Code o scorrendo questa mappa viratale.


STANZA 1
LA VISTA: VEDERE
Ritrovamento 1: Spiritualità
Stanza non attiva

STANZA 2 3 4
LA PAROLA: CERCARE
Ritrovamento 2: Creatività








