
Progetti di ricerca tra arte e tecnologia
VaRu il mio avatar Algoritmo Questit per il progetto per la pace
Una ricerca artistica e curatoriale che utilizza l’intelligenza artificiale come sistema di memoria, mediazione e presenza.
VaRu opera come alter ego e assistente, attraversando progetti dedicati alla pace, all’educazione e alla responsabilità dello sguardo. The Artists Are Present è la cornice che rende visibili processi, dialoghi ed esperimenti, senza automatizzare la scelta creativa.Un percorso aperto tra arte, tecnologia e futuro condiviso.
Divina Odissea VaRu Questit 2024
Una ricerca artistica che utilizza VaRu come alter ego e guida narrativa in un attraversamento contemporaneo del mito.
L’intelligenza artificiale diventa strumento di memoria, traduzione e presenza, non di riscrittura automatica.
La Divina Odissea interroga viaggio, identità e ritorno nel tempo dell’algoritmo.
Un progetto tra mito, tecnologia e responsabilità dello sguardo. Nata per un ambiente di Realtà Aumentata attualmente in costruzione su Spatial Meta verso.

NNC Gallery London Virtual World Europe 2016
Un progetto internazionale dedicato agli artisti emergenti, nato dall’incontro tra arte, tecnologia e pratiche virtuali. Utilizza internet, ambienti digitali e spazi immersivi per creare nuove modalità di visione e relazione.
Studia l’impatto delle nuove tecnologie sul mondo e sul mercato dell’arte, mettendo in dialogo ricerca e pratica curatoriale.
Un movimento aperto che sperimenta nuove forme di presenza artistica nel contemporaneo. Qui sono convogliate tutte le precedenti esperienze dell'artista e si è aperta una nuova importante ricerca attiva e interattiva.
VJ e ricerca su immagine, corpo e algoritmo 2006 2025 e attualmente in corso
Un lavoro pluriennale di ricerca visiva tra VJing, proiezioni e corpo in movimento.
Immagini, video e algoritmi dialogano con lo spazio e la presenza fisica.
La proiezione diventa ambiente e il corpo superficie sensibile.
Un percorso di studio che anticipa le successive ricerche su AI e dispositivi visivi.
So Ugly 2006
Un progetto sul corpo come campo di pressione mediatica e consumo dell’immagine.
Fotografia, riproduzione seriale e video costruiscono un dispositivo di esposizione e sottrazione.
Il pubblico è invitato a intervenire, strappare, portare via, alterare l’opera.
Un lavoro che anticipa una riflessione critica su media, riproducibilità e controllo del corpo.
What’s the Truth? | Memoria e verità 2004
Un progetto sulla memoria come processo attivo, instabile e selettivo.
Oggetti quotidiani e immagini personali diventano dispositivi di attivazione percettiva.
La memoria è indagata come sedimento emotivo e “firma chimica”, prima ancora che come archivio.
Un lavoro che anticipa le successive ricerche su frammentazione, tecnologia e intelligenza artificiale.
Animazioni collezioni museali opere d'arte 2025
Una ricerca tra arte storica e intelligenza artificiale, sviluppata su commissione del direttore del Polo Museale Le Clarisse di Grosseto, Mauro Papa su opere della Collezione Luzzetti. Le animazioni attivano il tempo latente dei dipinti senza sostituirli, affiancando la visione diretta e le allucinazioni AI create durante la ricerca sono un gioco mappa per i giovani visitatori. Un progetto che unisce sperimentazione, limiti tecnologici e responsabilità dello sguardo.
Deframmented and Streatching 2020
Una ricerca artistica sull’uso di algoritmi e intelligenza artificiale a partire da fotografia, icone e immagini condivise.
Il progetto indaga tempo, percezione e frammentazione dell’identità nell’era digitale.
Le immagini generate dall’AI vengono selezionate, attraversate e ricomposte come copie consapevoli.
Un percorso tra collaborazione, sfida e riflessione critica sul valore sociale dell’arte.
Liquid Eyes 2014
Un progetto di ricerca su fotografia, memoria e social media nell’era delle reti digitali.
Ispirato al pensiero di Zygmunt Bauman, riflette sulla fluidità delle immagini e delle relazioni.
Fotografia, video e performance costruiscono un dispositivo visivo in progress.
Un lavoro che interroga il rapporto tra immagine, identità e società contemporanea.
Nel mezzo del cammin di nostra vita... 2006
Installazione interattiva con sensori di presenza ispirata alla Divina Commedia.
Un percorso luminoso guida il visitatore attraverso immagini e spazio, reagendo al movimento del corpo.
La tecnologia diventa strumento di conoscenza e attraversamento, non di spettacolo.
Un progetto che unisce arte, percezione e ricerca interiore.

















